A pesca

Nella mia breve carriera di pescatoreAccosciato dietro una canna per oreNon ho catturato altro che pescioliniChe ributtavo in acqua poveriniNon fui mai una gran tempra di pescatore

Fuori dal coro

Senza la pretesa di avere ragioneSosteneva la sua brava opinioneMa nell’ascoltare gli altrui pareriSi arricchiva di nuovi pensieriNon necessariamente migliori o più veri

Oceanico

Atlantico Pacifico e IndianoSi ritrovarono sullo stesso aeroplanoTutti e tre soffrivano di mal di mareNessuno dei tre sapeva nuotareCi trovi qualcosa di strano?

Il carro

Di’ tutti i mezzi pubblici e privatiChe in vita mia mi sono capitatiHo nostalgia solo per il carro a due ruoteChe nell’avanzare cigola e si scuoteIl più solido e sicuro che ci sia

La capra

Scampata per miracolo ad un evento oscuroCon angoscia guardava al suo futuroAlla ricerca di una solida pancaSu cui salire affranta e stancaPiù protettiva e sicura di un solido muro disegno di Marguerite Leonard

Accoccolato

Stanco di non ricevere attenzioneSi accoccolò ai piedi del padroneCon lo sguardo lo aveva interrogatoMa gli sembrava distratto ed annoiatoLui voleva solo essere coccolato

Il dialetto

Il nostro dialetto da tempo dimenticatoOrmai è solo un ricordo del passatoL’eco nostalgico di persone amateDi eventi e storie ormai scancellateCome le parole allora adoperate nella foto donne carpigiane fanno la treccia

Papiro

Nella radio una nenia ristagnavaNessuno intorno l’ascoltavaIl gatto sul tappeto sognava di sognareUna selva di papiro da masticareRigogliosa ed elegante da guardare

Solitudine

Seduta ad un tavolo con aria assenteIgnorava il chiacchiericcio della genteCon il pensiero percorreva una pista salataDi una landa remota e desolataCon una solitudine mai conquistata

La polvere del mondo

Con una piccola auto ormai in fin di vitaPartirono per l’India come fosse una gitaIl loro scopo non era una meta a cui arrivareMa muoversi liberi e viaggiare viaggiareIn luoghi sconosciuti fra popoli da incontrare