Il comignolo

Di un grosso comignolo senza arte né storia Conservo una indelebile ingiustificata memoria Sollevando gli occhi dalle mie letture estive Non vedevo bucoliche rumoreggianti sorgive Ma la sua prosaica stazza di mattoni senza gloria

Spionen

C’era una volta come in una favola Una vecchia spia seduta a tavola Mentre stava per raccontare storie antiche Segrete e destinate solo ad orecchie amiche La morte lo punì togliendogli la parola