Pasolini, Callas e Medea

piazza Santo  Stefano a Bologna

Al pianterreno di una delle pittoresche case Bovi di piazza Santo Stefano a Bologna si trova, tra l’altro, la grande e lussuosa galleria d’arte Ta Matete che ospita fino al prossimo primo dicembre una interessante mostra ( ”Pasolini, Callas e Medea”) di settanta foto di scena, scattate da Mauro Tursi durante le riprese in Cappadocia della Medea di Pasolini.
Il principale soggetto delle foto è inevitabilmente Pasolini che dirige, intrattiene, conforta Maria Callas soffocata dai pesantissimi abiti di scena, mentre il resto della troupe è in calzoncini e camicia o addirittura in costume da bagno. Il caldo doveva essere micidiale e la povera Maria svenne addirittura, come mostra una delle tante belle foto in bianco e nero che testimoniano eloquentemente l’affettuoso rapporto fra Pasolini e la Callas, più volte riaffermato, in seguito, anche da Dacia Maraini, loro compagna di viaggio in Africa, insieme a Moravia.

In numero minore, ma non meno belle e interessanti sono anche le foto in cui appaiono le comparse in abiti di scena disposte sapientemente sullo sfondo di uno dei paesaggi più suggestivi al mondo: la Cappadocia, appunto. Per chi fosse interessato, le foto sono in vendita al modico prezzo di 1200 € (diconsi milleduecento) cadauna.

Sono contento di avere visto questa mostra e le bellissime sale affrescate della galleria dove non sarei mai entrato di mia iniziativa, ma “se guidato, si orienta”, come si diceva degli scolari più testoni. Oltretutto mi ha ricordato il bel viaggio in auto in Cappadocia che facemmo una trentina di anni fa, quando il ricordo di Pasolini fra la popolazione locale era vivissimo e molto positivo. Ora non mi resta che ripescare e rivedere il film che a suo tempo mi piacque moltissimo e fu la causa prima del viaggio.

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