Intelligenza artificiale

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  • Sapendo come la pensi, non te lo chiedo neanche.
  • …e come la penso?
  • Ormai non lo so più neanche io che ti conosco da quando andavamo a scuola e portavamo le braghe corte di flanella grigia.
  • Be’ da allora credo di essere cambiato un po’. Adesso porto le braghe lunghe.
  • E fai anche bene. Con le braghe corte saresti ridicolo.
  • E allora? Fammi sta domanda.
  • Ma tu ci credi nell’entropia e che stiamo andando in malora inesorabilmente?
  • Ci credo, ci credo, ma c’è tempo, però: qualche miliardo di anni, minuto più, minuto meno. Insomma, non è che sia proprio quello a preoccuparmi di più al mondo… ma la vera domanda che mi volevi fare, invece, qual è?
  • Hai ragione. Volevo chiederti se c’è da preoccuparsi della crescita dell’intelligenza artificiale. Finiremo nelle mani di robot intelligentissimi che faranno scelte a loro convenienti in barba alle esigenze di noi vecchi umani, come nei libri di fantascienza?
  • Con una battuta potrei risponderti che mi preoccupa molto di più la decrescita dell’intelligenza naturale. Siamo in mano a della gente che sembra stupida, oltreché incompetente e ignorante. Nelle istituzioni sembra che si possa accedere solo attraverso una selezione a rovescio.
  • Questo è il malinconico presente. Sono d’accordo con te. Trascurando la scuola, lo studio, la ricerca stiamo lasciando venire a galla la schiuma nelle strutture governative in balia di pochi paperoni che governano il mondo in barba agli stati e alle loro istituzioni, svuotate di vero potere decisionale.
  • Hai detto tutto tu. In questa situazione, le sorti future si giocano invertendo la tendenza. Ci vuole più istruzione, Bisogna investire molti soldi nella scuola, dall’asilo all’università. 
    Intendo dire che bisogna potenziare le strutture, aumentare il numero degli insegnanti strapagandoli, dopo averli selezionati molto severamente. Questo fior di corpo docente dovrà essere libero di agire in strutture belle e ben attrezzate. Non ci sono scorciatoie, solo in questo modo potremo allevare nuove generazioni più preparate, meno avide e più educate che, con l’esperienza, potranno avviarsi a costituire una classe dirigente degna di questo nome…
  • … e questi bravi ragazzi sapranno anche servirsi utilmente dell’intelligenza artificiale senza quell’avidità di potere monopolistico che ci sta schiavizzando.
  • “Il mondo è bello e santo è l’avvenir” diceva mio padre citando Carducci, ironicamente, mi è sempre sembrato.
  • E tu?
  • Mio padre sapeva il fatto suo, non ho motivo per dissentire da lui..

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