Il drago

San Giorgio e il drago – Vitale da Bologna – Bologna

L’altra sera rincasando per la cena
Ho visto un drago sofferente e in pena
Alla ricerca del cavaliere da sfidare
Chi il destino gli imponeva di cercare
Per una morte gloriosa finalmente realizzare

Il nulla

La disinvolta evasiva perfezione del nulla
Lo coinvolgeva a ritroso fino alla culla
Lo struggente desiderio di non esser mai nato
Rendeva il suo sopravvivere indesiderato
Un atto arrogante ingiustificato

Pari pari

Annoiato dalla ortodossia di un mondo bidimensionale
Ansioso di sbizzarrirsi in parellismi diagonali
Sforbiciava lo spazio con fendenti perpendicolari
Pericolose elissi e pause semicircolari
Aggrappandosi alla metafora di un piano ideale

Tubo predittivo

Da un tubo retrattile d’incommensurata misura
Traeva gli auspici di una vita futura
Dalle spire contorte e dai suoi movimenti
Riusciva a predire le sorti e gli eventi
Nessun aruspice lo faceva con altrettanta cura

La relazione

Amore e Psiche – Canova – 1778-83 – Louvre – Paris
Voleva proporle una relazione non relazionale
Disamorata ma affettuosa calda non banale
La sua posizione lasciava interdetta l’innamorata
Che volevi sentirsi del tutto accettata
Non solo una presenza cara e affezionata

L’attesa

Era diventato un appassionato d’attesa
Col tempo era sopraggiunta del tutto inattesa
Questa passione che coltivava con determinazione
Approfittando di ogni possibile occasione
Per praticarla e renderla sempre più estesa

Lo sguardo

Il volto grigio di un leone senza criniera
Si intonava alla sua figura austera
Ma gli occhi vivaci acuti come spilli
Lampeggiavano come ardenti lapilli
Scrutando con l’avida ferocia di una fiera

La facciata

Parchi avvelenati fra vecchie mura
Paradisi artificiali di papaveri e cicuta
Si nascondono dietro la villa austera
Ingannevole e falsa come una megera
Paradigma di una pomposa vacua architettura

Al mercato

In un banco di cineserie a buon mercato
Gestito da un giovane arabo naturalizzato
Rovistavo fra oggetti di ogni forma e misura
Cercando d’indovinarne funzione e natura
Alla ricerca di qualcosa che avrei comprato

Ardito

Come le trine in un bel vestito
Obsoleto è divenuto il termine ardito
Denotava coraggio e spavalderia
Una propensione a buttarsi via
L’opposto esasperato dell’atarassia