Il gelsomino

gelsomino
Gelsomino
Non sono un botanico come mio padre e tutto quello che so sul mondo vegetale l’ho imparato da lui da bambino è più tardi da documentari naturalistici, a volte bellissimi, che guardo sempre con molto interesse.
Il mio affetto non va tanto ai fiori meravigliosi quanto ai tigli fioriti che hanno sempre significato per me la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze, e soprattutto ai miei fratelli pioppi.
Quando ero bambino, mio padre piantò un filare di pioppi canadesi (ibrido 714) lungo un canale che costituiva il confine orientale del nostro podere e io li guardavo crescere, anno dopo anno, come fossero dei bambini che stavano sviluppandosi insieme a me. Diventarono alberi meravigliosi che per qualche anno riuscivo a stringere fra le mani, poi ad abbracciare fin quando diventarono troppo grandi per le mie braccia che si allungavano, ma non abbastanza.

Pioppi

L’affetto più costante e duraturo, però, l’ho sempre avuto per le piante rampicanti, in particolare per il gelsomino bianco, il glicine e il caprifoglio, mentre non ho mai amato molto l’edera e la vite americana per il loro eccessivo rigoglio infestante e la mancanza di profumo.
L’eroica fioritura del decrepito gelsomino a spalliera sul balcone non ha più la forza di rallegrare la casa con il suo profumo all’arrivo della stagione primaverile, quando si possono lasciare aperte le finestre, ma per fortuna, lungo il percorso delle mie passeggiate pomeridiane prosperano ancora meravigliose siepi lussureggianti di gelsomino che s’imbiancano di fiori.
Profumano il mio cammino e mi ricordano che anche per me è passata un’altra stagione.

_________
Clicca sugli indirizzi seguenti per trovare altri riferimenti al GELSOMINO all’interno di questo mio stesso BLOG:
___________