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mer 28 novembre 2012  Ventotto novembre


Due bamboline di pezza e una di porcellana
un buffo orsacchiotto e una pecorina di lana
tutti insieme in una piccola cesta
sulla tavola della bimba in festa
vicino alla torta con le candeline
in mezzo al coro di belle bambine:
"tanti auguri a te...
... e la torta a me"

Anche dai nonni tanti auguri, piccolina




Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mer 28 novembre 2012  Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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mar 27 novembre 2012  Milord

Per non bagnarsi portava il cappello
anche se il tempo era strabello
Del pastrano, poi, nutriva grande opinione
e lo indossava sempre in ogni stagione
Sopra le scarpe portava ghette su misura
per proteggersi perfino dalla gran calura
Vestito come un vittoriano di fine ottcento
sopportava il dileggio senza un lamento
anche se i ragazzacci facevano troppo rumore
si comportava sempre da vero signore
ma aveva un'arma segreta: sul più bello
si fermava di botto e spalancava l'ombrello



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar 27 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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Se trascuriamo l'imponente cipiglio
potrebbe sembrare un normale coniglio
invece si tratta di un animale raro
è proprio un autentico coniglio mannaro
Con i suoi lunghi dentoni da motosega
sfalcia gli alberi senza fare una piega
Fece a pezzi un incauto feroce molosso
che aveva tentato di saltargli addosso
Come tutti gli altri conigli predilige gli ortaggi
e divora tutto quello che trova nei suoi paraggi
ma se lo vedi rovistare in mezzo al tuo orto
lascialo perdere, non guardarlo storto



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar 27 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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lun 26 novembre 2012  L'acquario


Nel grande acquario del ristorante
nuotavano tanti pesci in mezzo alle piante
appartato e solitario un pesce pulitore
restava sul fondo immobile per ore
Ma quel microcosmo in perfetta armonia
in una sola notte fu spazzato via
Dalle montagne una furibonda tormenta
si abbattè sulla città e la lasciò spenta
Nell'acqua fredda gli esotici pesciolini
vennero a galla come tristi ghiacciolini
Sopravvisse soltanto un pesce rosso
abituato alle acque gelide di un fosso
Questa è una storia vera e l'ho ascoltata
proprio dal pesce rosso che me l'ha racconta

acquario



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) lun 26 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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dom 25 novembre 2012  Il gatto soriano

Ad un gatto soriano dall'aria strafottente
proprio in mezzo al muso era caduto un dente
Inseguendo la sua ombra proiettata dal sole
si era tuffato fra le rose e le viole
senza badare ad un vaso tutto rotto
mezzo nascosto proprio lì sotto
Da questa bravata non proprio eccellente
aveva ricavato la faccia del combattente
che lo faceva camminare a coda dritta
quando si pavoneggiava davanti alla cricca
di gattoni e gattine del suo vicinato
come fosse un eroe fatto e sputato



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom 25 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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ven 23 novembre 2012  Ciclo perfetto


Se fossi una freccia lunga e sottile
attraverserei tutto il cortile
per staccare dal suo rametto
un grosso frutto maturo e perfetto
Vorrei che un bimbo pigliasse al volo
la mela staccata dal suo picciuolo
e la mangiasse morso dopo morso
abbandonandone soltanto il torso
agli amici passerì e cardellini
che ne lasciassero solo i semini
che abbandonati fra terra e cielo
facessero nascere un nuovo melo



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 23 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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gio 22 novembre 2012  Il trattorino

Che sia bianco o blu, giallo verde o rosso
vorrei un trattore ma che sia bello grosso
New Holland John Deer Same o Landini
un bel trattore vero ma da bambini
Senza motore ma con pedali robusti
per andare sul prato e in mezzo agli arbusti
Davanti una ruspa dentata per trasportare
tanti giochi e attrezzi fin che mi pare
dietro un carro a due ruote bello grande
stracolmo di pigne di noci e di ghiande
Tre giri della casa e uno in giardino
i gatti scappano e abbaia il cagnolino
Ma cosa sarà mai questo grande rumore?
Scappate gente: arriva il bimbo sul suo trattore



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 22 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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mer 21 novembre 2012  La bella figurina

Una bella figurina colorata era scappata
da una pagina nuova mai prima sfogliata
per vedere quel mondo perfetto
di cui aveva soltanto letto
La sua natura bidimensionale
la fece scivolare in mezzo a un giornale
ma in quattro e quattr'otto saltò fuori
da quel triste grigiume senza colori
Per prima cosa voleva viaggiare
scalare i monti tuffarsi in mare
guardare in faccia un leone feroce
scendere un fiume dalla sorgente alla foce
nuotare insieme con i pinguini
giocare a palla con i bambini
volare sopra un bell'aeroplano
oltre i confini lontano lontano
guidare una nera locomotiva sbuffante
salire sul dorso di un grosso elefante
guardare dallo spazio il nostro mondo
per verificare se è proprio tondo
e quando alla fine fosse troppo stanca
sdraiarsi in mezzo a una pagina bianca

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mer 21 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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mar 20 novembre 2012  Se piove sul bagnato

Se proprio piove sul bagnato
preferisco non segare il prato
Meglio di me fa invece il somarello
sia che piova a dirotto o faccia bello
E' un tipo placido docile e gentile
che funziona bene anche senza pile
gli basta un po' di erba da brucare
e lui continua sempre a funzionare
Comincia la mattina e continua fino a sera
e finché c'è erba lui non si dispera
solo dopo che il sole è tramontato
si accuccia in un angolo e dorme sul prato

somarello

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar 20 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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lun 19 novembre 2012  Fila filastrocca

Fila filastrocca né lunga né corta
se mi dai una fetta della tua torta
la mangerò con forchetta e coltello
e se è troppo dura userò lo scalpello
poi farò un giro in bicicletta
perché a casa nessuno mi aspetta
farò i tre giri del campanile
poi mi tufferò in mezzo al fienile
se troverò un ago nel pagliaio
lo porterò subito al calzolaio
che mi cucia le scarpe su misura
morbide sopra e la suola dura
poi camminerò fin sopra al ponte
e guarderò intorno fino all'orizzonte
e aspetterò il treno passare
che segna l'ora di tornare
Buona la tua torta di albicocca
non troppo cruda non troppo cotta
se un giorno verrai a casa mia
berremo insieme la malvasia
che tutte le pene porta via

 

Sulla destra il ponte sul Reno ora abbandonato e in rovina (SP 16  fra Padulle e Castello d'Argile BO)



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) lun 19 novembre 2012  Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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sab 17 novembre 2012  Fiera di Santa Lucia

Rincasando a piedi oggi pomeriggio per una delle mie piste abituali, mi sono accorto, con una certa sorpresa, che sotto il portico dei Servi avevano già allestito la fiera di Santa Lucia. Ogni anno mi pare che anticipino un poco l'apertura della fiera e gli addobbi alle strade del centro di Bologna per il cosiddetto Natale, benché la notte di Santa Lucia, invece, rimanga stabilmente fissa il giorno 13 dicembre, come quando ero bambino. Il calendario non lo hanno ancora cambiato e neppure la lunghezza della notte "più lunga che ci sia ". Così almeno diceva il detto popolare che faceva coincidere, sbagliando, il solstizio d'inverno con la notte del 13 dicembre, appunto quella di Santa Lucia.
Nel paese dei miei nonni e bisnonni, dove trascorrevo i periodi liberi dalla scuola e dove trascorsi parte dell'infanzia, i bambini ricevevano i doni proprio nel giorno di Santa Lucia, mentre la Befana o Babbo Natale non erano diventati ancora molto popolari da noi.
In quei giorni post bellici e preconsumistici, ai bambini venivano regalati soltanto dei dolcetti, niente di più. A me piacevano molto le piccole pecorine di zucchero, dure come i confetti, da sgranocchiare con qualche dispiacere, perché erano molto belle e mangiarle, ovviamente, le avrebbe distrutte.

E' ormai da un pezzo che non ne vedo più sui banchi di dolciumi e salatumi, benché spazino dai krapfen sudtirolesi agli arancini di riso siciliani, come ho potuto constatare anche oggi. Quasi desaparecidos sono anche i croccanti di mandorle, un tempo molto popolari, sostituiti da quelli più modesti fatti di noccioline americane. Stessa sorte mi pare sia capitata allo zucchero filato. Indagherò sulla scomparsa delle pecorine di zucchero, ma, in compenso, ho potuto notare una ripresa di popolarità delle statuine di terra cotta o di cartapesta che mi pare abbiano quasi riconquistato il giusto peso in una fiera che, originariamente, esibiva la migliore produzione locale di personaggi destinati a popolare i presepi.

Oggi non ho visto le similwings o le creature angelico-spaziali che erano comparse lo scorso anno. Meno male.
Un tempo, i pastori, con o senza un agnellino al collo, ed un piccolo gregge di pecore a corredo erano senza dubbio i più diffusi, ma non mancavano gli arrotini con una mola a pedale, i falegnami, i pifferai, i ciabattinile donne con un'anfora in braccio o sulla testa e, molto rare, le mistacchinaie: un omaggio alla cultura del nostro Appennino che nelle castagne e nella loro farina aveva, per secoli, cercato una importante fonte di sopravvivenza.
Nel dopoguerra, le statuine esposte alla fiera di Santa Lucia, venivano proprio dalla montagna bolognese. I pastori di cartapesta sono sopravvissuti alla modernità che avanza, ma delle mistocchinaie, neppure l'ombra, naturalmente. Del resto, non credo che i giovani padri che aiutano i figli a costruire il presepe conoscano le mistocchine di farina di castagne, né tanto meno, le povere donne infagottate che le preparavano in un angolino sotto i portici.
Come novità, mi pare che siano apparsi dei piccoli presepi essenziali: una piccola capanna con i cinque personaggi di base, modellati in un solo blocco di creta, già pronti da appoggiare frettolosamente su di una mensola in un piccolo appartamento di città. Questi prêt à porter, a quanto ne so, fanno parte della tradizione di paesi lontani come il Perù, ma la loro praticità potrebbe decretarne il successo anche da noi.
Vedremo.
Ho scattato qualche foto a corredo di questa chiacchieratina. Clicca qui per vederle.



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) sab 17 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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ven 16 novembre 2012  Citofono

Mi piaci da matti sei fenomenale
scusa se te lo dico in modo brutale
Avrei voluto farti una serenata
ma al dodicesimo piano non sarebbe arrivata
Resto qui sotto. Sono la statua congelata

Museo "Centrale Montemartini" - Roma



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 16 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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Per chi parte dal basso il mondo è in salita
come attestano guru e maestri di vita
ma se proprio ti ripugna lo sgomitare
siediti all'ombra e resta a guardare
la torma di sconfitti e frustrati precipitare

Calanchi di Pieve del Pino - Bologna

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 16 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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gio 15 novembre 2012  La pizza

La pizza è un pugno di pasta di grano
bella tonda e schiacciata a mano
condita a piacere con saporosi ingredienti
e cotta in un forno di braci ardenti
E' un cibo semplice festoso e sano

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 15 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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lun 12 novembre 2012  Oscure riflessioni di Mandarini cinesi

Oscure riflessioni di Mandarini cinesi



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ven 09 novembre 2012  All'uscita da scuola

Sotto gli sguardi distratti e distanti
di stanchi genitori affranti
sciamano liberi per i giardini
uscendo da scuola i bambini
insensibili al tramonto dietro i pini



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dom 04 novembre 2012  Il microonde

Ostili al microonde e alla sua diffusione
restano soltanto ignoranza e superstizione
Senza brace né fiamma, acqua o vapori
cuoce nel rispetto di profumi e sapori
senza provocare fumo o cattivi odori



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Sull'indubbio fascino del caminetto
molto è stato scritto troppo detto
mentre manca un'ode al termosifone
il vero amico nella brutta stagione
quasi che i poeti lo avessero a dispetto

camino



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom 04 novembre 2012  Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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sab 03 novembre 2012  Le saraghine

Sgomberi sarde alici saraghine
le migliori sono le più piccine
ma tutto il pesce azzurro di mare
è salutare e ottimo da mangiare
dal prezzo modesto non farti ingannare

saraghine dell'Adriatico




Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) sab 03 novembre 2012  Invia un commento all'autore
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Vuoi assaggiare la mia crostata
poca crema tanta frutta colorata?
Ma se pensi che sia solo da guardare
e piuttosto deludente da mangiare
non compiacermi, non ti sforzare

crostata di frutta




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ven 02 novembre 2012  Narghilè

Fumare un narghilè di ottone smaltato
restando assorto e mollemente sdraiato
cercando di discernere il bene dal male
come un antico satrapo orientale
erede ed artefice di una cultura sapienziale

narghilè




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