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mar 29 marzo 2011  



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mar 29 marzo 2011  Invia un commento all'autore
"Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)

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dom 27 marzo 2011  Campo di Siena

 

Sei mai stato nel Campo di Siena
in una notte di luna piena
quando del Palio non resta più niente
né fanfare né cavalli né gente
in quell'antica conchiglia serena?

Campo di Siena

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom 27 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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ven 25 marzo 2011  Dog's Caffè

 

Tornando a casa dall'abituale visita al mercato della piazzola, sono passato per via Guerrazzi alla quale sono abbastanza affezionato per averci abitato durante i primi anni di scuola elementare. Da quei tempi la strada non è molto cambiata, per fortuna, e continua ad ospitare l'Accademia Mozart, nella quale il genio austriaco studiò e si esibì da giovane, un fornitissimo negozio di dolciumi e i liquori, un fornaio storico, alcune istituzioni universitarie periferiche, e, naturalmente, numerosi bar.

Fra questi, si distingue il Caffè dell'Accademia per una simpatica iniziativa dei suoi gestori che, alla base di una colonna di fronte alla porta d'ingresso, hanno posto una ciotola piena d'acqua, dove abitualmente vengono parcheggiati i cani che, da qualche tempo, non possono più accompagnare all'interno di molti bar e caffè i loro padroni.
Accanto alla ciotola, come puoi vedere dalla foto che ho scattato con il telefonino, c'è anche una brocchetta piena d'acqua fresca che serve a riempire nuovamente la ciotola dopo che il cane si è abbeverato.
L'iniziativa, a costo zero, mi è sembrata molto utile perché i cani di passaggio nella zona sono numerosi e le opportunità di dissetarsi sono, invece, del tutto inesistenti. Un tocco di simpatia aggiunto è, poi, rappresentato dal piccolo cartello sulla colonna che spiega la funzione di ciotola e brocca.

A completare lo stile cordialmente scherzoso del caffè, c'è anche una lavagna nera, posta sotto al portico in prossimità della porta d'accesso al caffè, che potremmo definire una sorta di stele di Rosetta per decodificare alcuni termini bolognesi di non ovvia traduzione in italiano.

 

 

Foto scattate con il telefonino il 25/3/2011 in via Guerrazzi a Bologna

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 25 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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gio 24 marzo 2011  L'obbedienza

 

obbedienza

"L'obbedienza dev'essere pronta
rispettosa e leale"

 

Questa scritta, sbiadita nei suoi caratteri e, temo, anche nel suo significato, compare ancora sul muro ridipinto del complesso di Santa Cristina a Bologna, sapientemente restaurato e adibito ora, in gran parte, ad edificio universitario.
Per lungo tempo, come si può facilmente immaginare, l'edificio era stato una caserma ed il monito ricordava ai soldati che si avviavano verso il centro della città in libera uscita, uno dei cardini della loro condizione di militari in servizio.
Non so chi abbia pensato questo motto né chi lo abbia fatto scrivere sul muro d'ingresso della caserma, a suo tempo, ma mi sembra significativo che i restauratori, che hanno riadattato magistralmente l'intero complesso ad uso civile e culturale, abbiano dato ordine agli imbianchini di "rispettare" quella scritta, mentre ridipingevano di giallo l'intera parete, come fosse un affresco, testimone di un passato che non doveva essere cancellato e rimosso dalla memoria.

In questi tristi giorni di non-guerra alla Libia, in cui il nostro Paese sembra vivere in uno stato confusionale penoso per inadeguatezza delle sfere decisionali e di comando, il motto sull'obbedienza, sbiadito e rispettato ricordo di un passato sfarinato, mi è sembrato patetico.


Ho scattato la foto della scritta murale oggi 24/03/11 alle 16 con il telefonino.



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 24 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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mer 23 marzo 2011  Dorme o muore?

 

 

 

Ad entrambi i miei nipotini (ed al loro nonno) piace questa canzone che è stata usata per la pubblicità di un dolciume da bambini. Trovo che l'interpretazione dell'ippopotamo felice (Happy Hippo) sia molto spassosa. La nipotina bilingue, poi, la canta deliziosamente in francese (la sua lingua principale), in una versione che prevede la morte del leone che, invece, nella versione inglese, pacificamente "dorme stanotte". Oltretutto non ci sarebbero problemi metrici nel farlo dormire (dort) anziché morire (est mort).
Mistero delle traduzioni.

Se ti punge vaghezza, qui trovi la versione francese, qui quella inglese e qui notizie sulla canzone.

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mer 23 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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lun 21 marzo 2011  Spuntarla ad ogni costo

 

Spuntarla ad ogni costo

erba al vento



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Abbandonato dai flutti di un mare tempestoso
giace solitario un relitto maestoso
quelle che furon radici possenti
sono scarni tentacoli esposti ai venti
Altro non resta di un pioppo grandioso

relitto marino

 

Foto scattata sul litorale adriatico il 20/3/2011

 



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sab 19 marzo 2011  La grande onda

Le tragiche vicende del Giappone di questi giorni mi hanno richiamato alla mente i magnifici dipinti di Hokusai che conoscevo da ragazzo perché erano una passione di mia madre. In particolare la tremenda onda aggressiva, con i frangenti che sembrano mordere le barchette in totale balia del mare, ci ricordano come il fenomeno degli tsunami distruttivi faccia parte della cultura giapponese e della sua arte, da secoli.

Quello che Hokusai ha tralasciato di mostrarci, nella sua poetica rievocazione del mare tempestoso, sono i resti luttuosi che l'onda lascia alle proprie spalle, dopo essersi ritirata dai villaggi che ha devastato. Ed è proprio questo e che nessuno di noi avrebbe voluto vedere nei giorni scorsi.

 

tsunami di Hokusai

"La grande onda" di Hokusai

 



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gio 17 marzo 2011  Le due torri più belle

 

Delle due torri l'una è alta e snella
l'altra è più piccola e non così bella
sono il centro di una città medievale
e le illuminano soltanto a Natale
Dimmi il nome di questa e di quella

 

2 torri di Bologna

 

Se non ricordi i nomi e vuoi rinfrescarti la memoria, clicca qui

 



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ven 11 marzo 2011  Anticipo di primavera

 

Anticipo di primavera

 

Oggi, nel primo pomeriggio, si respirava veramente un'aria di primavera, dopo alcune giornate veramente fredde "fuori stagione" e mi ha rallegrato vedere la piazza piena di gente festeggiare l'arrivo di un bel sole tiepido. Mentre stavo passando, un folto gruppo di bambini aveva appena finito di posare per la "foto di gruppo". Peccato che nell'immagine festosa non siano registrate anche le loro voci, mentre pronunciavano, all'unisono, cheeeeese per sincronizzare il sorriso, al comando della maestra-fotografa.

Dietro di loro piccoli gruppetti di ragazzi di età universitaria, approfittavano del modesto calore delle pietre del "crescentone" per chiacchierare, leggere o, addirittura, dormire, distesi al sole.
Più tardi, nel percorso di ritorno dalla biblioteca a casa, una piccola banda di ottoni composta di giovani del conservatorio, si è esibita, a richiesta e con qualche stonatura aggiunta, in un'allegra esecuzione dell'inno di Mameli, in versione scorciata e adatta alla circostanza.

Domani di nuovo nuvole, pare, ma intanto oggi...

 

Foto scattate con il telefonino oggi pm, giovedì 10/03/2011, in piazza Maggiore a Bologna

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 11 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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Sull'acqua calma del laghetto ai giardini
sotto il profumo di tigli e gelsomini
nuota un'anitra con la sua nidiata
in formazione perfetta e ordinata
Quell'armoniosa famiglia di paperini

 

nidiata di anatroccoli

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 11 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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mer 09 marzo 2011  Un magrissimo Martedì-grasso

 

Martedì grasso

 

Foto scattata con il telefonino oggi, martedì grasso in via IV novembre a Bologna

(la stella filante alla mesta statuetta l'ho regalata io,
per consolarla della solitudine in cui era rimasta, durante i festeggiamenti)

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mer 09 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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dicembre 2016gennaio 2017febbraio 2017

 

Se lo vuoi tenere ben rasato
libera un somarello nel tuo prato
e guardalo brucare mansueto e contento
senza briglie né basto né altro finimento
Quel beato signore del tuo prato

 

somaro

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) mer 09 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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gio 03 marzo 2011  Indovinello tibetano

 

E' indispensabile a tavola e in cucina
ma non la toccare con la tua manina
Se allevato in terra lontana
fornisce cappotti e berretti di lana.
Hai già capito bella indovina?

 

lama

Indovinello per Margot

 



Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 03 marzo 2011  Invia un commento all'autore
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mar 01 marzo 2011  Ti piace la pecora?

 

Ti piace la pecora con quella faccia strana
e tutto il corpo coperto di lana ?
Sembra una balla pelosa ambulante
da cui sbucano le quattro zampe.
Quell'insulsa miniera di lana

Pecore

 

 



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