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Una malinconica conversazione (Nighthawks, olio su tela-1942) in un bar di città di Edward Hopper (1882-1967).Questo dipinto è stato, per un certo periodo, un'icona presente come poster in ogni dormitorio di college americano. Secondo Sister Wendy, una suora che esercita anche la professione di critica d'arte con entusiamo e vis comunicativa, sarebbe una splendida rappresentazione della solitudine urbana, o meglio, di quella esistenziale, più universale e senza scampo.Hopper non ritrarebbe dal vero i suoi personaggi. La ragazza in rosso, come tutte le figure femminili, s'ispira alla moglie Jo, mentre avrebbe clonato sč stesso in entrambe le figure maschili, con le spalle sollevate in atteggiamento difensivo, immerse nell'innaturale nitore che li blocca all'interno. Non ci sono porte, in vista.Per saperne di più sul dipinto vedi il testo inglese e la riproduzione zoomabile in:
http://www.artchive.com/artchive/H/hopper/nighthwk.jpg.html
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom 25 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)
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... funzionano ancora egregiamente anche queste reti, per fortuna.
Nell'immagine una rete da pesca nel porto di Gorino FE
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 23 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)
S'io fossi uno scarpone e tu una calza di lana Passerei la vita a correre per sentirti vicina Se tu fossi una micia e io un bel gatto cunsumerei la lingua a leccarti il pelo matto Se tu fossi una pipa e io il pipatore ti terrei sempre in bocca per lasciarti fumare Se tu fossi un albero piantato in un giardino Sarei radici e foglie pur di starti vicino Sei spaziosa, grande e soda, ti farei un monumento Prendimi per sempre come tuo basamento Sei bella, gentile, silenziosa e delicata Son il tuo mago, vuoi esser la mia fata? Lascia perdere gli altri, con i loro bei modini Non han la stazza adatta, sono solo stuzzichini
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) dom 18 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) ven 16 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)
Tapioca, manioca, papioca canta, canta la filastroca se poi ti viene a noia cantare prendi la bici e va in riva al mare ascolta l'onda che parla e guarda i gabbiani pescare ma tu non lo fare pesca piuttosto cartacce e bottiglie e fanne un bel bottino, da bravo bambino. Fra tanta robaccia troverai preziosi tesori belle conchiglie sbiancate dal sole cocci di vetro limati dal mare mettili in tasca, ci potrai giocare e, se poi hai tanta fortuna, troverai perfino una piuma. Lasciala al vento che la porti lontano e torni al suo posto in collo a un gabbiano Canta, canta la filastroca Tapioca, manioca, papioca Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 15 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*) Indirizzo permanente - Al blog più recente - All'indice alfabetico - Cerca... - In fondo - All'inizio
Tapioca, manioca, papioca canta, canta la filastroca se poi ti viene a noia cantare prendi la bici e va in riva al mare ascolta l'onda che parla e guarda i gabbiani pescare ma tu non lo fare pesca piuttosto cartacce e bottiglie e fanne un bel bottino, da bravo bambino. Fra tanta robaccia troverai preziosi tesori belle conchiglie sbiancate dal sole cocci di vetro limati dal mare mettili in tasca, ci potrai giocare e, se poi hai tanta fortuna, troverai perfino una piuma. Lasciala al vento che la porti lontano e torni al suo posto in collo a un gabbiano Canta, canta la filastroca Tapioca, manioca, papioca
Pubblicato da Alessandro C. Candeli (@lec) gio 15 gennaio 2004 Invia un commento all'autore "Hac re videre nostra mala non possumus; // alii simul delinquunt, censores sumus." (*)